Dott. Carlo Sebastiano Tadeo
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Le
cefalee I
mal di testa, che d'ora in poi chiameremo cefalea, è un segnale doloroso molto
comune. E' un sintomo molto frequente: infatti sarà capitato a tutti di avere
un po' di cefalea durante un'influenza o dopo aver "alzato un po' troppo il
gomito". Numerosi eventi, solitamente acuti, ma del tutto banali e
transitori possono provocare dolore al capo: sono le cosiddette "cefalee
occasionali". Per
alcune persone però la cefalea è un grosso problema, perchè, si presenta
molto spesso oppure arriva ad essere così violenta da impedire qualsiasi
attività, anche quella lavorativa, di solito questi pazienti si presentano dal
medico dopo anni dall'inizio degli attacchi di cefalea. In questi casi la
cefalea diventa una malattia. Circa il 40% delle donne ed il 20% degli uomini
soffrono d cefalee ricorrenti. Nella maggior porte dei casi si tratta di cefalee
non associate ad altre malattie neurologiche, ma tuttavia non va dimenticato che
la cefalea può essere un sintomo di sinusiti, ma anche di meningiomi e
altri tumori endocranici. E' quindi importante che, almeno nei casi dubbi, il
paziente sia visitato dallo specialista neurologo. Le
cefalee più frequenti sono tre: l'emicrania, la cefalea tensiva,
che colpiscono più persone nella famiglia e la cefalea a grappolo, nella
quale non v'è familiarità. In
Italia ogni emicranico spende per farmaci, esami, ricoveri, visite, almeno 400
mila lire all'anno, senza parlare delle giornate lavorative perse. Nell'emicrania
spesso il dolore è pulsante, colpisce un lato della testa, la luce ed i suoni
danno fastidio e può essere accompagnato da nausea e vomito. Un altro sintomo
che si può tipicamente riscontrare consiste in serpentine di luce che
pian piano si spostano nel campo visivo per 5-15 minuti I
contraccettivi orali o il fumo (addirittura l'improvvisa astinenza da
nicotina) o alcuni cibi, tendono ad aumentare o addirittura a scatenare le crisi
emicraniche. La Letteratura medica mondiale ha registrato molti esempi di
cefalea scatenata dall'assunzione degli alimenti più disparati. Le sostanze
incriminate sono: L'ALCOOL
ETILICO: che si comporta come vasodilatatore e sappiamo che la vasodilatazione
è causa di cefalea. CAFFEINA:
da un lato può aiutare a risolvere l'episodio acuto di dolore emicranico,
essendo un vasocostrittore, dall'altro lato, però, se si abusa di questa
sostanza, l'organismo si abitua alla vasocostrizione e il mal di testa insorge
non appena l'assunzione continua di caffè viene interrotta. MONOSODIO
GLUTAMMATO: presente nel brodo di dado e usato nei ristoranti cinesi è un
potente vasoattivo NITRITI
e NITRATI: presenti nei salumi GELATO:
è capace di provocare il mal di testa, non per le sostanze che contiene, ma
perché il freddo stimola i nervi sensitivi della zona del palato in maniera
eccessiva. Altri
cibi che l'emicranico impara ad evitare sono: Avocado
Patata Arancia
Pomodoro &nana
Prugna Rossa Lievito di birra
Fegato di pollo Formaggi stagionati Vino rosso Birra
Cioccolato Fragole
brodo di dado La
cefalea tensiva è molto frequente. E' un dolore gravativo che non rispetta
un lato della testa, la pressione sui muscoli del capo e del collo è dolorosa,
molte volte il dolore viene su dalle spalle, colpisce magari solo al sabato o
alla domenica mattina, dopo una bella dormita o durante le mestruazioni. Le
condizioni emotive (ansia, depressione, agitazione, conflitti in ufficio) sono
spesso alla base dei disturbi. La cefalea a grappolo è la più dolorosa, più
rara, colpisce cinque-sei volte di più i maschi delle femmine. E'
un dolore trafittivo molto intenso, che può insorgere anche di notte o ad orari
fissi durante la giornata, comporta arrossamento della fronte, rossore dell'occhio,
lacrimazioni, ostruzione nasale e rinorrea. Durante l'anno ci sono dei periodi
di 6-12 settimane in cui il paziente soffre fino a 8 attacchi di cefalea al
giorno, un attacco dura una-due ore. Il dolore è molto intenso sopra un occhio,
ma può colpire anche altre zone della testa. Come
curare? Per
quanto riguarda l'emicrania i beta-bloccanti come INDERAL (propranololo) e LOPRESOR
(metaprololo), sono fra i più usati, Nel 60%-80% dei casi sono riusciti a
ridurre più del 50% la frequenza degli attacchi emicranici. I
calcio-antagonisti, il farmaco più usato è il verapamil (Isoptin), sembrano
essere altrettanto efficaci dei beta-bloccanti, nella prevenzione
dell'emicrania. Per curare le crisi di emicrania e di cefalea a grappolo vengono
usati dei farmaci abbastanza costosi che bisogna assumere I
litio, da solo o in associazione con cortisonici o ergotamina è il farmaco di
primoa scelta nella prevenzione della cefalea a grappolo cronica. I farmaci
ergotaminici VIRDEX e CAFERGOT e un derivato dell'ergotamina, la diidroergotamina
(SEGLOR, DIIDERGOT), sono anche usati nell'emicrania, ma bisogna stare attenti a
non esagerare, perché l'abuso può dare problemi vascolari. State
comunque attenti perché per curare bene questa malattia c'è bisogno di una
corretta diagnosi e la terapia deve essere prescritta da un medico, perciò
attenzione alle cure "fai da te" o consigliate dagli amici.
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