Dott. Carlo Sebastiano Tadeo
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Quando il cervello invecchia Se esiste un organo del nostro corpo dove risiede l’anima, quello è il cervello Questo articolo non ha delle pretese metafisiche e non vuole certo dimostrare con argomentazioni filosofiche quale sia la “casa” dell’anima o se esista una “casa” dell’anima. Di
certo, se l’anima non invecchia, il nostro cervello, purtroppo, è soggetto a
subire i segni del tempo, come il cuore od il fegato. Nell’era
dei trapianti potremmo pensare che un giorno sarà possibile eseguire dei
trapianti di cervello, di una parte o dell’intero cervello. Attualmente
la Costituzione italiana impedisce trapianti di tessuto cerebrale, ma questo
perché? Ci
sono due ragioni importanti. La prima è che per trapiantare del tessuto vivo di
cervello ad un “ricevente” vuol dire che il “donatore” aveva del tessuto
cerebrale “non morto” e questo è in contraddizione con la legislatura
vigente che prevede la morte cerebrale. La seconda ragione è che noi siamo il
nostro cervello. Sono stati fatti degli esperimenti incredibili su animali, con
risultati da film del orrore. Trapiantando alcune parti di cervello è stato
possibile verificare che anche alcuni comportamenti istintivi venivano
trapiantati da un animale all’altro. L’aspettativa
di vita si sta via via allungando e per questo le malattie legate
all’invecchiamento stanno diventando socialmente sempre più importanti. Durante
l’invecchiamento il cervello è particolarmente suscettibile a malattie che
portano ad uno sconvolgimento delle sue capacità (saper fare i conti, parlare
correttamente, disegnare, trovare la strada di casa, vestirsi, cucinare,
ricordare). Molte
diverse malattie possono portare ad un decadimento cognitivo progressivo
(demenza). E’
compito del neurologo riconoscere il tipo di patologia poiché esistono forme
reversibili con cure appropriate. Cause
reversibili di demenza Cause
psichiatriche Depressione Cause
infettive Meningiti
croniche AIDS Sifilide Ascessi
cerebrali Carenza
di vitamina B12, C, acido folico, disturbi della tiroide Intossicazioni
da farmaci o sostanze tossiche. Purtroppo
sono circa il 10% delle demenze dell’anziano sono reversibili, l’altro 90%
di pazienti va incontro ad un peggioramento più o meno veloce. Le
demenze irreversibili sono rappresentate dalla Malattia di Alzheimer, la Demenza
vascolare, le demenze fronto-temporali e più raramente da altre forme. Si
capisce quanto sia difficile capire perché il cervello ad un certo momento non
lavori più bene. E’
essenziale andare in un centro
specializzato in questo tipo di malattie per noi stessi e per le persone con cui
viviamo, subito, ai primi sintomi, prima che sia troppo tardi. Rispondo
a domande che ricorrono frequentemente. Ho
60 mi sento in forma ed ho paura della malattia di Alzheimer, cosa posso fare? Risposta:
Deve trattare il suo cervello come se fosse un muscolo , rimanere in attivita’
leggere dei buoni libri ,essere inserita nella societa’ il piu’ a
lungo possibile e’ il migliore antidoto contro questa malattia. Ho
70 anni qualche volta non mi ricordo dove ho lasciato gli occhiali oppure altre
volte non mi vengono in mente delle parole per non parlare dei nomi di persone o
luoghi. Risposta
: la maggior parte delle demenze esordiscono con dei disturbi della memoria per
questo e’ prudente farsi visitare in centri specializzati ; comunque esiste
una forma chiamata smemoratezza senile benigna che sta ad indicare una perdita
di memoria lieve che peggiora molto lentamente ne soffre circa il 10% delle persone oltre i 65 anni. Solo una
piccola parte di queste persone vanno incontro ad un decadimento grave. Quali
sono gli esami ai quali sarei sottoposta se venissi in un centro specializzato? Risposta:
prima di tutto e’ importante conoscere la storia del paziente ;quali sono
stati i primi sintomi , da quanto tempo sono presenti , se ci sono state altre
malattie . Subito
dopo viene eseguito un esame neurologico con una prima valutazione delle
funzione cognitive con un questionario. Poi
il paziente viene invitato ad eseguire alcuni esami del sangue una TAC
dell’encefalo (cervello ) ed una valutazione neuropsicologica approfondita
(vari questionari) . A
questo punto siamo in possesso di tutti gli elementi necessari per formulare una
diagnosi. Mia
madre era ammalata d’Alzheimer quante probabilità ho di ammalarmi della
stessa malattia? La
demenza è una malattia ereditaria ? Risposta:
solo 1% delle demenze hanno un carattere ereditario e di solito colpiscono le
persone giovani . Esiste una generica
suscettibilità familiare per cui se si hanno dei parenti “dementi “ si è solo genericamente più
facilmente esposti alla malattia. Ho
65 anni e sono in menopausa da 10 anni il cerotto d’estrogeni mi fa bene? Risposta:
certamente la terapia sostitutiva d’estrogeni si e’ dimostrata efficace
nella prevenzione delle malattie dementigene anche
se ulteriori studi su larga scala devono confermare questi dati . Esistono
delle terapie efficaci per curare la malattia d’Alzheimer? Risposta:
attualmente non esistono cure per fermare i processi di degenerazione che stanno
alla base della malattia. Recentemente sono entrate in commercio dei farmaci
come Aricept, Memac5 , Exelon , molto costosi che rallentano i sintomi della
malattia .Tali medicine necessitano chiaramente di prescrizione specialistiche. Ho
un parente con la malattia Alzheimer, posso richiedere un risarcimento per
l’accompagnamento? Risposta: una volta in possesso di una diagnosi emessa da un centro specializzato è possibile fare domanda d’accompagnamento. Esiste l’associazione Alzheimer Italia che è in grado di consigliarvi per tutti gli aspetti legali e di sostegno sociale.
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